SANITÀ PUBBLICA, SE QUESTO SI CHIAMA ‘SMANTELLARE’

306 gli #interventi finanziati dal #PNRR in Umbria che fanno direttamente capo alla Regione: interventi per i quali l’impegno di spesa dell’Ente corrisponde all’80% del totale.
Di che cosa si tratta? Ebbene, quasi la metà riguarda proprio quel settore della sanità pubblica che, secondo la narrazione della sinistra, l’amministrazione-Tesei (presente e futura) avrebbe depotenziato e vorrebbe smantellare.
La #verità è che, al contrario, i progetti PNRR in questione (cofinanziati in misura così importante dal centrodestra di governo della Regione) hanno a che fare con:
✅ la #costruzione ed il #potenziamento delle cosiddette ‘reti di prossimità’,
✅ la realizzazione di nuove strutture o la riqualificazione ed il potenziamento di quelle esistenti,
✅ servizi di telemedicina,
✅ potenziamento dell’assistenza anche domiciliare,
✅ Case e Ospedali di Comunità,
✅ Centrali Operative Territoriali,
✅ innovazione tecnologica,
✅ digitalizzazione.
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Per non parlare dei #fondi aggiuntivi (cioè, PNRR a parte) destinati agli stessi obiettivi: come i 40 milioni riservati al nuovo ospedale di Narni-Amelia e le risorse – stanziate dal MEF, il ministero economia e finanze del governo-Meloni – per la costruzione del nuovo #ospedale di Terni, che si vanno a sommare ai 128 milioni di euro già messi a disposizione, sempre per questo, dalla giunta-Tesei.
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E questo si chiama “smantellare”?!
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Il 17 e il 18 novembre si svolgeranno le prossime Elezioni Regionali Umbria.
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