IL POSTO PIÙ SICURO DEL MONDO

Quando la ricostruzione post-sisma sarà completata, Castelluccio di Norcia – gioiello della nostra terra ferito a morte dal terremoto – sarà “il posto più sicuro del mondo”, parola del Commissario straordinario alla ricostruzione, il senatore di Fratelli d’Italia avvocato Guido Castelli, nominato dal governo Meloni nel gennaio del 2023.
Piastre antisismiche sulle quali ricostruire il centro storico, nuove tecnologie che sono già un modello d’esportazione…
Un intervento che è anche il simbolo di una poderosa e sinergica azione di buongoverno, tra Roma e Perugia, tra il governo nazionale di centrodestra ed il governo regionale di centrodestra della giunta-Tesei, con un cambio di passo tangibile impresso proprio dalla gestione-Castelli. 91% delle pratiche private di ‘ricostruzione leggera’ evase, oltre l’80% di quelle gravi (al netto delle istanze ritenute inammissibili e dunque respinte), per oltre un miliardo di euro già erogato al 30 ottobre scorso, di cui il 25% nei soli primi 10 mesi di questo 2024: per un totale di 3348 cantieri avviati, di cui 1962 già conclusi.
Oltre 7 milioni di euro destinati a 432 interventi di ricostruzione pubblica, ai quali sommare altri 150 milioni utilizzati per interventi su beni culturali (per un totale di 205 interventi) ed ulteriori 445 milioni per misure attuate attraverso ordinanze speciali (ad esempio, nel caso degli edifici scolastici).
E poi ancora, gli interventi finanziati con donazioni private, gli interventi pubblici per nuove strutture ospedaliere Norcia-Cascia (ormai in fase molto avanzata), i centri di comunità, i beni culturali ‘mobili’ (arredi sacri, opere d’arte…).
Un elenco di cifre e percentuali che rende l’idea solo in minima parte di un’attività alacre, semplificata e snellita, onerosa e trasparente, animata da una visione precisa, che ha a che fare non solo con il recupero o la ricostruzione dei ‘muri’ ma, in primis, con la tutela e valorizzazione del tessuto sociale, culturale e produttivo della nostra terra.
Uno dei migliori risultati di questo primo quinquennio di amministrazione-Tesei: risultati da completare e portare a rete con il prossimo governo di centrodestra alla guida dell’Umbria.
