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Politica dei fatti

2014-2018: NEI BANCHI DELL’OPPOSIZIONE

Dal 2014 al 2018 – unico consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Terni – ha qualificato l’azione dell’opposizione con battaglie fortemente identitarie, condotte sia fuori che dentro il Palazzo.

È il caso della ‘questione morale’ (poi deflagrata in una serie di inchieste giudiziarie a carico dei vertici del potere municipale).

È il caso del nervo scoperto della sicurezza: emergenza intorno alla quale ha chiamato a raccolta proprio in quegli anni i referenti del territorio, per quegli ‘stati generali’ che ha voluto organizzare con il viatico e la partecipazione di tutte le forze dell’ordine.

È il caso dei riflettori accesi sugli appalti blindati a beneficio di un consolidato circuito di cooperative e aziende ‘di riferimento’ della sinistra di governo: cultura, trasporti, mense scolastiche, servizi sociali e non solo… (mobilitazione pagata anche con il prezzo di rappresaglie processuali intentate contro di lui, peraltro inutilmente).

È il caso della miopia – sul territorio come su scala nazionale – del modello di sviluppo e delle politiche industriali: valga per tutti l’esempio delle acciaierie ternane, questione che lo ha visto al centro di tante iniziative, a Terni come a Roma. È il caso dei ‘conti truccati’ di un bilancio comunale che presentava palesemente troppe falle, segnalate da lui stesso, in solitaria, anche alla Corte dei Conti: poi conclamate dalla certificazione di dissesto, commissariamento, dimissioni del sindaco, scioglimento del consiglio, elezioni anticipate.

È il caso delle sue battaglie dai banchi della minoranza per la riforma del regolamento di assegnazione delle cosiddette ‘case popolari’: prima gli Italiani, prima i Ternani.

Negli stessi anni, nominato una prima volta responsabile comunale del partito nel 2015, ha costruito incessantemente intorno ai bisogni ed alle aspirazioni reali della sua comunità un forte coinvolgimento della pubblica opinione, attraverso un’assidua presenza tra la gente di tutto il Coordinamento cittadino, iniziative di mobilitazione, pubblico dibattito, nelle sale-convegno, nei gazebo in strada, attraverso tutti i media, nelle più diverse realtà associative.

Alle successive elezioni politiche, nel marzo del 2018, Fratelli d’Italia a Terni supera il 5%: percentuale che, sempre a Terni-città, sale al 6,33% alle elezioni comunali anticipate, tenute nel giugno dello stesso anno.

2018: L’AZIONE DI GOVERNO

Risultato anche alle amministrative di Terni del 2018 primo degli eletti, nel luglio di quello stesso anno è entrato a far parte della giunta comunale di centrodestra guidata da Leonardo Latini, come assessore con deleghe al welfare, servizi sociali e solidarietà, volontariato, politiche abitative, edilizia residenziale pubblica, politiche per gli anziani, politiche per la disabilità, politiche per l’immigrazione e l’integrazione, politiche sociali per le periferie urbane, partecipazione e trasparenza.

Il suo programma di governo, messo nero su bianco, riparte dalle battaglie condotte negli anni precedenti dai banchi dell’opposizione e dispiega subito la sua portata innovativa.

La riforma del regolamento per l’assegnazione delle case popolari che fa approvare in consiglio fa di Terni la prima città in Umbria ad elevare a 15 gli anni di residenza richiesti per ottenere un alloggio e fa di Terni la prima città in Umbria che chiederà anche ai cittadini stranieri una dichiarazione di incapienza tradotta in Italiano.

La chiusura di progetti-SPRAR per i quali restituisce al Viminale carte e finanziamenti fa venire definitivamente alla luce criticità inutilmente stigmatizzate, fino a quel momento, dalla stessa Autorità-anticorruzione: assegnazioni senza gara, subappalti non autorizzati, assenza di figure professionali adeguate, sperpero di denaro pubblico…

E fa il paio con il coinvolgimento di quegli stranieri che risultano regolarmente ospiti dei Centri di accoglienza in lavori di utilità sociale (a partire dalla ripulitura dei muri degli edifici pubblici imbrattati dai soliti vandali).

In 12 mesi, mette allo studio un piano generale di riqualificazione ed efficientamento energetico di tutti gli edifici di edilizia residenziale pubblica che insistono nel perimetro comunale. Mette a bando dopo anni ed anni l’affidamento in concessione e gestione dei cosiddetti Centri sociali. Recupera in Regione centinaia di migliaia di euro non spesi dalle precedenti amministrazioni cittadine di sinistra e finanzia così progetti di lungo periodo concordati con le famiglie e le associazioni di anziani e disabili: progetti improntati al concreto interesse dei fruitori e non dei gestori…

Mette in cantiere la reinternalizzazione di alcuni servizi cruciali da troppo tempo affidati a ‘terzi’ (i ‘soliti terzi’…), recuperando risorse e moltiplicando i beneficiari. Sostituisce i soldi fino a quel momento affidati da sempre ‘a scatola chiusa’ ai concessionari di certi servizi (valga per tutti il caso del trasporto di anziani e disabili verso centri diurni o impianti sportivi), con voucher, ‘buoni spesa’ che l’utente, all’effettivo bisogno, può utilizzare in proprio, scegliendo l’opzione più comoda e conveniente…

Mette in cantiere un ‘libro bianco’ sulla pluriennale gestione del welfare, senza trasparenza né coinvolgimento della comunità: premessa di una generale riorganizzazione. Delibera dopo delibera, in città si comincia a parlare delle nuove politiche sociali del Comune di Terni: normalmente confinate fino ad allora nelle zone d’ombra dei circuiti chiusi. Famiglie, associazioni, utenti conoscono un protagonismo fino ad allora negato.

Nell’aprile del 2019, viene chiamato ad esporre proprio il nuovo ‘modello-Terni’ di politiche sociali alla Conferenza programmatica nazionale promossa da Fratelli d’Italia al Lingotto di Torino.

2019: NEL NOME DEL PARTITO

Ad un anno esatto dall’assunzione dell’incarico di assessore comunale, nell’agosto del 2019 il sindaco Latini revoca le sue deleghe, per riassegnarle ad un esponente della Lega.

Allo sconcerto nell’opinione pubblica ed alle forti proteste delle associazioni di settore, non farà seguito – da parte sua – alcuna presa di posizione pubblica in ordine alle reali ragioni dell’accaduto: avendo scelto, nonostante tutto, il buon nome del suo partito (pur se a scapito di se stesso) e l’indiscussa collocazione di FdI nell’ambito del centrodestra di governo.

Due mesi dopo – ottobre 2019 – il Presidente nazionale del partito gli conferisce l’incarico di responsabile comunale di Fratelli d’Italia a Terni: nella certezza, come scrive Giorgia Meloni nel documento a sua firma con il quale gli attribuisce questo ruolo, che saprà “onorare la fiducia accordata, nell’interesse del partito e della sua crescita”: impegno al quale si dedica con rinnovata convinzione.

La qualità della sua azione politica in questo incarico è testimoniata dalla composizione quanto mai inclusiva del nuovo Coordinamento comunale; dai risultati delle campagne di tesseramento di questi anni; dalle iniziative pubbliche organizzate su questioni, ancora una volta, di interesse generale (come ad esempio, di nuovo, tutte le vicende che hanno accompagnato il ritorno in mani italiane delle acciaierie); dalla presenza in strada e tra la gente, per tutte le iniziative di mobilitazione pubblica promosse da FdI; dalla presenza assidua sui media.

Particolarmente apprezzata, da oltre un anno, l’occasione di contatto quotidiano con cittadini, associazioni di categoria, sindacati, mondo delle professioni e così via, fornita dalla seguitissima rassegna-stampa FB che conduce in diretta online ogni giorno (tutte le mattine dal lunedì al sabato) dibattendo di politica locale e nazionale.

14-15 MAGGIO 2023

Maggio 2023: a Terni si vota per il rinnovo del consiglio comunale e per eleggere il nuovo sindaco. Marco Cecconi è di nuovo in lizza, candidato nelle fila di Fratelli d’Italia.

“Le cose si possono fare, bene e velocemente” è il motto di questa sua nuova sfida: parole che raccontano – per il passato e per il futuro – la sua migliore attitudine e la sua vocazione di sempre, che è appunto quella per la politica del fare.

Il risultato delle urne gli consegna un successo personale senza se e senza ma: primo degli eletti di FdI, ma anche il più votato di tutto il centrodestra (e tra i primi tre di tutte le liste). Numeri che – commenta subito – gli assegnano una grande responsabilità. E che, nell’immediato, lo portano a presiedere la prima seduta, la seduta di insediamento del nuovo consiglio comunale.   

PROPOSTA E DENUNCIA

Sicurezza dei cittadini e Polizia Municipale (sempre sotto organico nonostante il piano di assunzioni varato dalla precedente Amministrazione di centrodestra). No alla privatizzazione della pubblica illuminazione. Un nuovo regolamento della ZTL contestato da commercianti e residenti del centro, medici, artigiani, portatori di handicap e rispettive famiglie…: nuovo regolamento tutto da correggere ed emendare. I cantieri bloccati: da quello del Teatro a quello del Campo scuola.  Un rapporto con la proprietà delle acciaierie di Terni da gestire all’insegna della collaborazione, altro che mettere i bastoni tra le ruote…!

Dall’insediamento dell’Amministrazione-Bandecchi, Marco Cecconi è in prima fila dai banchi dell’opposizione. Mozioni, atti di indirizzo, interrogazioni…: per denunciare gli errori e i ritardi del nuovo governo della città su tutti i fronti; per mettere a confronto questi errori e ritardi con l’eredità più che positiva acquisita dall’Amministrazione precedente; per proporre soluzioni alternative, con un’iniziativa politica senza sosta e senza sconti, veicolata all’attenzione dell’opinione pubblica anche attraverso i mass media e la quotidiana rassegna stampa online.

DIFFICOLTA’ ISTITUZIONALI

Esercitare il ruolo dell’opposizione in un’assemblea elettiva come il Consiglio comunale è una funzione che Marco conosce bene (del resto, è la funzione che ha svolto in solitaria per tutto il quadriennio 2014-2018) e che sa esercitare in modo infaticabile. Ma, con la nuova Amministrazione-Bandecchi, il quadro delle relazioni istituzionali è quotidianamente compromesso. Violazioni del regolamento e dello statuto, violazioni delle regole del buon vivere civile…: che costringono troppo spesso – per esempio – anche a segnalazioni al Prefetto.

SEMPRE TRA LA GENTE

Fuori dell’aula consiliare, la presenza in città e tra la gente continua incessante: appuntamenti sportivi e culturali, incontri che rinsaldano le ragioni della memoria e dell’identità ternana e nazionale, gazebo, campagne di tesseramento, la mobilitazione per le elezioni europee, incontri al Ministero per promuovere le istanze economiche del territorio… Per una politica di servizio e non di potere.

OTTOBRE 2024

Una nuova sfida, un nuovo obiettivo. Marco Cecconi è in lizza per elezioni del 17 e 18 novembre, candidato di Fratelli d’Italia per il Consiglio regionale dell’Umbria. “Con la vittoria del centrodestra nel 2019 per la prima volta – spiega – la nuova Amministrazione-Tesei ha ereditato macerie. Ha invertito la rotta: un’operazione titanica, rallentata da due-tre anni di emergenza-Covid. Eppure ha portato e sta portando a rete risultati straordinari. Ma sono risultati da sviluppare e consolidare, per non interrompere una ricostruzione che ha bisogno dei suoi tempi. In questo processo Terni dovrà essere centrale, perché se vince Terni, vince l’Umbria. E questa è esattamente la ragione della mia scelta: portare a Perugia una voce forte e determinata, decisa a rappresentare come meritano le istanze dei nostri territori, delle nostre città e dei nostri piccoli e grandi Comuni. Trasferire in Regione un’attenzione, una concretezza che in Comune a Terni in questi anni ho sempre cercato di praticare. Ora è arrivato il momento di lavorare a nuovi progetti per quell’Umbria che sia proprio quella che ‘vuoi anche tu’. Progetti di futuro che farò di tutto perché diventino il nostro presente”.