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TUTTI I MIEI PERCHÉ

Ho 62 anni, ternano doc da generazioni e generazioni.
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Ho fatto il militare nei Carabinieri, anche come aggregato (a Roma) al ‘Nucleo Quirinale’ al servizio del Presidente della Repubblica presso la residenza estiva di Castel Porziano.
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Per lavoro, per anni ed anni, ho girato l’Italia, fino a quando sono riuscito a tornare nella mia città. Ho respirato aria di buona politica a casa sin da ragazzino, con mio padre (per tutta la vita, colonna portante delle nostre acciaierie di viale Brin) o mia sorella (colonna portante, negli anni ’90, delle due giunte-Ciaurro).
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Io, a mia volta, appassionato da sempre, ho scelto di fare politica attiva solo quando di anni ne avevo già 48. Ho partecipato all’Assemblea fondativa di Fratelli d’Italia, partito che alle prime elezioni nazionali non raggiunse nemmeno il 2%, ma per noi (quattro amici al bar…) valeva oro e non ha mai smesso.
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Alle comunali del 2014 sono stato il più votato di FdI e, dai banchi dell’opposizione, per FdI ero da solo ma… sembravamo oggettivamente in tanti. Quando a Terni si è di nuovo votato nel 2018 (con l’amministrazione-Di Girolamo caduta anticipatamente tra dissesto e inchieste della magistratura), ancora una volta il nostro elettorato mi ha premiato riservandomi il maggior numero di preferenze, così come è stato anche nel 2023, quando addirittura mi sono ritrovato ad essere in cima alla classifica di tutto il centrodestra e fra i tre consiglieri più votati di tutte le liste di ogni schieramento.
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Mi sono chiesto ogni volta perché. Io, senza apparato (per non dire ‘nonostante’ l’apparato). Senza posizioni di potere da ‘spendere’ per ottenere consenso. Senza padrini né sponsor, senza grandi nomi magari romani a chiedere voti per me, ma solo molti amici, il mio bene più prezioso.
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La gente dice che di me si fida ed ha piacere di riporre fiducia nella mia persona: cocciuto, ostinato, concreto, onesto e trasparente. Mantengo la mia parola. Se dico di fare una cosa – questo è l’approccio che mi attribuiscono – quella cosa la faccio costi quel che costi.
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Studio e mi documento, se c’è un problema trovo la soluzione. Se mi assumo un impegno non mi do pace finché non ho portato la palla a rete, ai limiti di ciò che è in mio potere. Ho fatto il consigliere comunale così, ho fatto l’assessore al welfare così.
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È l’unico modo che conosco, l’unico di cui sono capace. Sarà per questo? La fedeltà al mio partito per me è un bene primario, una questione di coerenza e di lealtà che viene prima di tutto.
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È stato così quando (per questioni poco nobili di fronda interna) sono state prese decisioni ai danni della mia stessa persona, senza che io mi sia mai sognato di spendere pubblicamente una sola parola per denunciare l’ingiustizia subita.
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È stato così, figuriamoci, anche quando il mio partito ha assunto decisioni che andavano e vanno ben oltre la mia persona, scelte che magari non ho condiviso ma che ho comunque rispettato.
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Di Fratelli d’Italia, a Terni sono coordinatore comunale: e penso onestamente di aver fatto di tutto e di più, negli anni, per dare in città la massima visibilità alla nostra bandiera, in piazza e nei gazebo, attraverso tutti i mass-media, all’opposizione o in maggioranza, con iniziative fortemente identitarie che devono aver ottenuto un certo credito, come penso dimostrino le percentuali ternane ottenute da FdI superiori alla media nazionale.
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Mi sono candidato alle elezioni regionali del 17 e 18 novembre prossimi con la passione e la convinzione di chi crede che questa sia davvero una battaglia per la quale valga la pena di impegnarsi ventre a terra: perché il buongoverno di 5 anni di amministrazione-Tesei hanno prodotto risultati eccellenti che non vanno dispersi, perché sarebbe un’inaccettabile regressione restituire l’Umbria a chi l’ha governata per cinquant’anni solo per gestire il potere per il potere, lasciando la Regione nel 2019 piena di debiti, con un territorio senza infrastrutture isolato dal mondo, nessuna valorizzazione della sua attrattività turistica, rete sanitaria ai minimi termini, l’area ternana relegata da sempre a periferia dell’impero, carriere nelle strutture pubbliche o gare d’appalto monopolio del cerchio magico.
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Amo la mia terra incondizionatamente. E farò di tutto per esserne un figlio degno di esserlo. A pensarci bene, la prima vera differenza tra centrodestra e centrosinistra (in Umbria in questa competizione come, in queste stesse ore, a Bruxelles sulla vicepresidenza della Commissione europea per Fitto…) sta proprio qui: se sei sempre e solo ‘contro’ (come la sinistra-sinistra di Stefania Proietti, per restare dalle nostre parti) significa che sei incapace di amare (la tua regione o il tuo paese) e la politica per te è solo mettere le mani su qualcosa, da padrone.
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E non al servizio della tua gente. Io resto quello che sono: cocciuto, concreto, eccetera eccetera, ma di sicuro anche con un grande bagaglio di esperienza e saper fare in più.
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Sono onorato, sempre, di portare la mia bandiera.
Sono grato, oggi più che mai, di avere gli amici che ho.
Sono orgoglioso, davvero, di essere al fianco di Donatella Tesei.
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Il 17 e il 18 novembre si svolgeranno le prossime Elezioni Regionali Umbria.
Per votare – barra Fratelli d’Italia e scrivi ✏️ Cecconi ✏️