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L’ASINO E IL BUE

Smantellare la sanità pubblica…? È questo uno dei tormentoni della sinistra-sinistra di Stefania Proietti, una delle accuse mosse dal suo schieramento all’amministrazione-Tesei.

Ma parlano proprio loro, che l’hanno ridotta come l’hanno ridotta, loro che hanno ininterrottamente governato la Regione per cinquant’anni fino al 2019, quando l’ultima amministrazione di sinistra di questo lunghissimo mezzo secolo monocolore è caduta anticipatamente sotto il peso delle inchieste sulla mala gestione, per l’appunto, della sanità pubblica…?

Parlano proprio loro, che per decenni hanno convenzionato strutture private a gogò, purché rigorosamente sempre e solo nel territorio della provincia di Perugia…?

Smantellare…? Ecco una prova dell’esatto contrario.

L’amministrazione-Tesei ha trasformato in pubblico ciò che prima era privato, riacquisendo la maggioranza di una vera e propria eccellenza nazionale nel campo della riabilitazione funzionale, qual è l’Istituto Clinico Tiberino.

Il bilancio dell’Istituto, quando il governo regionale di centrodestra ha scelto di riacquisirne il controllo? Un milione e mezzo di perdite. Il bilancio attuale? Un utile di 2,3 milioni di euro: da investire a favore dei pazienti.

Molto è stato fatto in questi cinque anni di amministrazione-Tesei, nonostante sia stato un tempo per una buona metà monopolizzato dall’emergenza-Covid. Molto resta da fare, come del resto è scritto nero sul bianco nel programma di Donatella Tesei per il prossimo quinquennio: molto resta da fare, ma non certo nel solco di chi oggi pretende di dare lezioni, un pulpito dal quale è inaccettabile qualunque predica.