IL CONTRARIO DI TUTTO
Il ‘nodo’ di Perugia è considerato indispensabile da tutti, ma nel carrozzone di Stefania Proietti prevalgono i contrari. Appena lei ha provato a dire che la vita è sempre sacra fino alla fine (giusto per avere dalla sua quel mondo cattolico e moderato di cui dice di far parte…), è stata bacchettata dai capi-partito della sua coalizione, dal Pd e ancora più a sinistra.
Chiamare “coalizione” l’ammucchiata in questione, anzi, è proprio una forzatura, per usare un eufemismo. Il ‘campo largo’ in Italia non esiste più; in Umbria il carrozzone pro-Proietti è in disaccordo su tutto, ha frantumato il mondo socialista, ha costretto qualche esponente di IdV a mettere baffi finti e parrucca bionda pur di candidarsi in incognito e senza simbolo.
Lei dice di avere a cuore le acciaierie ternane, ma tra i suoi supporters c’è quel M5S che avrebbe voluto bloccare la messa in sicurezza e l’ampliamento della discarica che accoglie gli scarti delle lavorazioni della fabbrica, in vista di un incremento della produzione.
Lei il termovalorizzatore previsto dal Piano regionale dei rifiuti, da sindaco l’avrebbe voluto fare, adesso da candidata i suoi le hanno imposto il contrario.
‼️ Senza visione, non c’è futuro: ma solo un blocco di potere al quale non intendiamo riconsegnare l’Umbria.
17-18 Novembre 2024 – Elezioni Regionali
L’Umbria che vuoi anche tu.
Per – Fratelli d’Italia – Vota Cecconi

