Cinque anni fa, quando si è insediata la prima amministrazione di centrodestra nella storia dell’Umbria, la nostra regione era ancora “l’isola del Giglio del centro Italia”, come qualcuno – giustamente – l’aveva storicamente definita: una regione isolata dal resto del Paese, con un ritardo gravissimo nelle infrastrutture e nei collegamenti.


Di tante opere (da sempre considerate iper strategiche, per far recuperare al nostro territorio standard adeguati di attrattività e competitività, anche sul piano dello sviluppo e dell’economia) non c’erano nemmeno i progetti.
Tanti cantieri completamente da avviare.


In cinque anni (dal primo e secondo stralcio della Tre Valli, ai tanti interventi di riqualificazione della Flaminia e in Valnerina; dal tratto di Fori dei Baschi sull’Amerina, ai due nuovi stralci della Grosseto-Fano e molto altro ancora), il ritardo pluridecennale che ci è stato consegnato dalle amministrazioni di sinistra ha conosciuto, con la giunta-Tesei, un’epocale inversione di rotta.


Nel frattempo, Stefania Proietti (ad ennesima dimostrazione del fatto che, di tutto ciò e di tutto il resto, ne sa meno di niente) è riuscita a dire che i lavori di ammodernamento della Ferrovia Centrale Umbra sono stati finanziati da Del Rio, ministro dei governi Renzi e poi Gentiloni (nel 2015 e 2016)… Falso: come tutti sanno tranne lei, anche per la FCU, la svolta è arrivata solo adesso, con i fondi PNRR che la giunta-Tesei ha saputo intercettare.
17-18 Novembre 2024 – Elezioni Regionali

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