METAFORE IMMORTALI

La storia del pastorello #Davide che, armato di una semplice fionda, uccide Golia, il temibile gigante dei Filistei in guerra contro Israele, è uno degli episodi più famosi della Bibbia, capace di ispirare nei secoli tanti artisti.
Siamo intorno al 1000 a.C. e la #guerra è in un momento critico per gli Ebrei, perché l’esercito dei Filistei può contare sul terribile #Golia, alto tre metri, armato di una corazza di quaranta chili e di una lancia con una punta che di chili ne pesa cinque.
Nessuno osa sfidarlo, fino al giorno in cui si fa avanti il giovanissimo #Davide: il quale, senza spada né corazza, raccoglie però, senza farsene accorgere, cinque pietre nel greto di un torrente, le nasconde nella bisaccia, affronta Golia a viso aperto, lo coglie d’anticipo scagliandogli in fronte uno dei sassi, lo tramortisce e poi lo finisce con il suo stesso pugnale, sfilato al volo dal fianco del gigante.
Eterna metafora del fatto che non sempre la forza bruta ha la meglio sul coraggio.
